Diritti civili e digitale- video-intervista a Capogna (Possibile LGBTI+)

Gianmarco Capogna, portavoce nazionale Possibile LGBTI+, ci racconta in una videointervista la campagna di cui è promotore sulla piattaforma All Out: una raccolta firme per chiedere una legge che metta al bando, in Italia, le terapie di conversione per le persone LGBTI.
E spiega il ruolo del digitale come forma di attivismo, per coinvolgere e sensibilizzare un numero di persone sempre più ampio.
Al momento, la campagna ha raccolto oltre 7.000 firme, e All Out ha sponsorizzato la campagna su Facebook con 1380 reazioni, 95 commenti e 183 condivisioni.
CHE COS’È ALL OUT
All Out è un movimento globale per l’amore e l’uguaglianza“- spiega Yuri Guiana, Senior Campaigns Manager- “Mobilitiamo migliaia di persone per costruire un mondo dove nessuno dovrà sacrificare la propria famiglia, libertà, sicurezza o dignità a causa della sua identità o di quella della persona che ama. Per diversi anni, All Out ha gestito con successo campagne online per i diritti LGBT+ in tutto il mondo. Ora, vogliamo fare un altro passo avanti dando più potere ai nostri membri e partner italiani. Ecco perché abbiamo creato un nuovo strumento che permette a ciascuno, in qualunque parte d’Italia e del mondo, di lanciare la propria petizione per i diritti LGBT+. Questa nuova piattaforma è completamente sicura e gratuita. Non venderemo mai i vostri dati o quelli delle persone che hanno firmato la vostra petizione. Inoltre, siamo persone reali che ti possono aiutare se serve.”
LE CAMPAGNE IN PARTNERSHIP CON ASSOCIAZIONI ITALIANE
  • VERONA, CONGRESSO MONDIALE DELLE FAMIGLIE (2019)– Quando il Congresso mondiale delle famiglie – uno dei più potenti gruppi contro l’autonomia riproduttiva delle donne e i diritti delle persone LGBT+ del mondo – ha annunciato di riunirsi a Verona con il patrocinio di varie istituzioni italiane, i membri di All Out hanno donato i fondi necessari per illuminare Verona con un gigantesco messaggio d’amore e si sono mobilitati costringendo la presidenza del Consiglio dei ministri a ritirare il suo logo.
    Abbiamo costruito la più grande coalizione nella storia di All Out a sostegno della campagna: 29 gruppi italiani ed europei si sono uniti a noi e quasi 150.000 membri di All Out hanno firmato la petizione.
    La forza collettiva delle nostre voci ha reso il messaggio impossibile da ignorare, e i principali organi di stampa nazionali e internazionali si sono occupati di noi.
    Abbiamo raccolto abbastanza fondi per illuminare Verona con una gigantesca proiezione del messaggio che a creare la famiglia è l’amore, e che tutte le famiglie contano allo stesso modo.
  • POLONIA- L’odio e la violenza contro le persone LGBT+ in Polonia sono in costante aumentando. Oltre 150.000 membri di All Out hanno chiesto alla Commissione Europea di condannare questi atti di violenza e discriminazione, con successo. Inoltre, oltre 50.000 membri di All Out hanno anche chiesto alle città gemellate con gli oltre 100 comuni polacchi che si sono autoproclamati “zone libere da LGBT” di prendere in considerazione le azioni suggerite da una coalizione di attivisti e organizzazioni polacchi, europei e internazionali e di chiedere alle città gemellate in Polonia di rispettare e proteggere i diritti dei loro cittadini LGBT+.
LE CAMPAGNE ITALIANE
Oltre a quella promossa da Gianmarco Capogna, tra le più rilevanti c’è quella lanciata dal gruppo UniCa LGBT per sostenere le persone trans e intersex in Ungheria. Per ora sono state raccolte oltre 3.000 firme. All Out ha sponsorizzato la campagna su Facebook con 1859 reazioni, 116 commenti e 295 condivisioni.

Tra le più recenti, inoltre, una raccolta firme per sostenere l’approvazione, senza stralci o compromessi al ribasso, della legge contro l’omotransfobia, in discussione alla Commissione Giustizia della Camera, e una campagna social per sensibilizzare l’opinione pubblica. L’’iniziativa è sostenuta da Agedo, All Out, Arcigay, 6000 Sardine, Arci, Differenza Lesbica, Famiglie Arcobaleno, Gay Center, neg.zone, Rete Genitori Rainbow, Diversity, Polis Aperta, Salento Pride,  Ra.Ne, UAAR e in poche ore dal lancio ha già raggiunto 5000 adesioni.

Per chi volesse lanciare una petizione, qui c’è qualche suggerimento.