Skaffolder

A Rome Starup Week incontriamo Luca Carducci  e Francesco Gizzi che ci parlano di Skaffolder.

 

Ciao Luca, quando nasce il vostro progetto?

Il progetto nasce dalla mia tesi di Laurea, ho una formazione informatica ed ho lavorato per sette anni nel mondo dello sviluppo software.

Conoscendo i problemi di questo ambiente, ho creato un software che potesse automatizzare la creazione di codice e portali web. Abbiamo sviluppato quindi una piattaforma saas che permette a programmatori e team di sviluppo di realizzare un prototipo funzionante in pochi click.

 

Quali sono stati gli step che avete superato per arrivare dove siete oggi?

Io ho dato le dimissioni dal mio ex lavoro e mi sono dedicato a questo progetto a tempo pieno; mi sono concentrato subito nella creazione di un team, cercando collaboratori che credessero veramente nella mia vision.

Siamo entrati nell’acceleratore di LUISS Enlabs, dove siamo ancora oggi. Adesso stiamo iniziando il contatto con un network di system integrator di grande dimensioni e ci stiamo connettendo con delle realtà che potrebbero consentirci di fare in poco tempo un salto di qualità notevole.

 

Quali sono state le principali criticità che avete affrontato fin ora?

In Italia non ci sono molti fondi per creare una realtà come la nostra. Avere la possibilità di creare un team di persone affidabili è la base del progetto, l’ecosistema italiano è molto lento, si fida poco dell’innovazione. Innovarsi è una necessità ma non è sempre semplice farlo capire a tutti. 

 

Riesci a definire Skaffolder in una frase?

Skaffolder è la piattaforma saas che permette a programmatori e team di sviluppo di creare rapidamente un prototipo di una web app funzionante con del codice sorgente personalizzabile.

 

Quale è il vostro obiettivo finale?

Rivoluzionare la modalità di sviluppo delle web app, semplificandola ed introducendo automazione nel processo di sviluppo.

L’obiettivo è arrivare in Sylicon Valley dove il bisogno che risolviamo è certamente più forte ed un mercato più attivo.

 

Per maggiori informazioni sul progetto  www.skaffolder.com