di Walter Scarfò
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Heroes 2017 è un ricordo ancora vivo. Abbiamo scoperto incredibili novità in ambito biotech, health care, e medical; abbiamo conosciuto i veri Eroi del XXI secolo ed abbiamo potuto ammirare una delle perle paesaggistiche del nostro splendido Paese, Maratea.

In questo viaggio futuristico all’insegna dell’innovazione abbiamo scoperto alcune realtà, non premiate, che ci hanno particolarmente incuriosito.

Una di queste è il progetto Agricolus, ambito precision farming. Abbiamo conosciuto Cassio Filippucci, Account Manager del progetto, ed abbiamo colto l’occasione per farci raccontare cosa fa Agricolus ma soprattutto perché dovrebbe migliorare la vita della collettività, tema dominante dell’edizione 2017 di Heroes.

 

Ciao Cassio, allora, cos’è la precision farming innanzitutto?

La precision farming, in italiano Agricoltura di Precisione, è, citando due illustri esperti del settore, ‘un sistema che fornisce gli strumenti per fare la cosa giusta, nel posto giusto, al momento giusto’. È un sistema che ci permette di tenere sotto controllo una coltivazione dalla A alla Z.

Quando nasce il vostro progetto?

La passione per la geografia e l’indiscussa competenza in ambito GIS di Antonio Natale, socio di TeamDev, generò subito interessanti idee e veri e propri progetti innovativi. Siamo nel 2011, ai primordi. TeamDev si interessa e studia con sempre maggiore attenzione il GIS. Nell’arco di pochissimo tempo si inizia a parlare di Geospatial Revolution, un concetto perlomeno azzardato ed avanguardista per i tempi.

Successivamente Sabato 11 ottobre 2014 nasce il primo laboratorio di Precision Farming in Italia. Nasce dalla collaborazione tra l’Istituto Agrario di Todi e alcuni players del settore, tra cui TeamDev s.r.l.

Il laboratorio diventerà il punto di partenza della bellissima avventura di Agricolus (non ancora nato).

Esercitazioni, workshop didattici ed eventi a tema. Il laboratorio profumava di futuro e nel ‘futuro’ viveva ed operava. Oltre ai droni e alle moderne tecnologie, il protagonista era, ed ancora è, l’Uomo, fulcro di un progetto che lo vedeva attore e spettatore allo stesso tempo.

Il 2015 è l’anno in cui raccogliamo i frutti delle collaborazioni e delle sperimentazioni realizzando un progetto in toto: il S.I.G. 2015

Grazie alla Misura 124 del PSR Umbria 2007-2013 “Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e settore forestale”, si costituì un gruppo di lavoro (A.T.I.) di tipo innovativo. Una cooperazione tra la ricerca e le imprese agricole capace di creare un collegamento tra il mondo produttivo e la ricerca applicata in agricoltura.

Il cuore della sperimentazione furono le analisi chimico-fisiche dei terreni e la produzione di mappe di prescrizione che avrebbero potuto dare indicazioni riguardo gli interventi agronomici da effettuare sul campo. Il progetto prevedeva sia prove sperimentali in campo che attività di sviluppo dell’applicativo DSS – Decision Support System.

Dai risultati positivi del S.I.G. 2015 nacquero in TeamDev veri e propri prodotti per l’Agricoltura di Precisione.

Lunedì 26 ottobre 2015, il servizio politiche per l’innovazione e promozione dell’Assessorato all’agricoltura della Regione Umbria, annuncia il programma di monitoraggio della mosca dell’olivo su tutto il territorio umbro mediante software di ultima generazione.

Il software in questione è sviluppato e prodotto da TeamDev, nell’ambito dell’agricoltura di precisione.

Alla conferenza stampa di “Frantoi Aperti” fu data la comunicazione ufficiale, e la stampa dette subito grande risalto alla notizia, ponendo l’attenzione sul software e sull’azienda

2016 è l’anno in cui Agricolus ottiene le prime conferme a livello internazionale.

A febbraio, infatti, viene scelto come testimonial nello Show Case del GSMA al Mobile World Congress 2016 di Barcellona. Agricolus è l’unica realtà italiana ad essere stata selezionata.

Molte testate, nazionali ed internazionali parlano di Agricolus e della bellissima esperienza Catalana.

A settembre dello stesso anno arrivano altre importanti e graditissime conferme. Viene a trovarci nei nostri uffici di Collazzone, l’Onorevole Giuseppe Castiglione, Sottosegretario di Stato alle politiche agricole.

L’On. Castiglione è estremamente incuriosito ed affascinato da Agricolus e da TeamDev e passa una bellissima mattinata in compagnia dei soci TeamDev. Una piacevole sorpresa ed un’interessante opportunità di crescita.

Siamo quasi a fine anno, novembre per l’esattezza. Agricolus viene selezionato per il Future Food 2016, Call for Innovation.

Agricolus rientra tra i primi 16 migliori progetti-startup del Food e dell’Agroalimentare.

A febbraio 2017 viene fondata l’azienda da un team di persone con più di 15 anni di esperienza di business development internazionale, esperienza GIS e agricoltura, molti dei quali hanno un PhD. Nel team ci sono anche esperti di comunicazione Senior software developers e esperti di finanza.

Ed Agricolus? Cosa fa esattamente nell’ambito dell’Agricoltura di Precisione?

Agricolus è un ecosistema cloud con componenti web desk e mobile che fornisce supporto e modelli previsionali per l’agricoltura. Agricolus è composto da tre moduli principali che hanno funzioni diverse:

Il primo ottimizza i tempi di gestione e caricamento dati, il secondo è in grado di ottimizzare la produzione grazie all’integrazione con diversi sistemi di raccolta dati dalle colture e il terzo, grazie alla raccolta di dati meteoclimatici e informazioni sulla diffusione di un fitopatogeno in una coltura, permette agli operatori di agire tempestivamente e di limitare danni e perdite di prodotto.

Agricolus in poche parole aiuta l’agricoltore a risparmiare, migliorare la qualità dei prodotti e a diminuire l’impatto ambientale delle coltivazioni.

Sembra una rivoluzione, sbaglio?

Non sbagli affatto. Basta pensare che con Agricolus siamo in grado di diminuire l’uso di fertilizzanti e trattamenti fino al 20% (ad ettaro). Se estendiamo questi numeri su scala mondiale possiamo avere la percezione di quanto impatti l’utilizzo delle tecnologie applicate all’agricoltura di precisione sulla salvaguardia dell’ambiente.

Mi hai convinto, ma quali sono gli altri effetti positivi di Agricolus sull’agricoltura?

L’altro effetto che, in parte, deriva anche dall’uso dei fertilizzanti è il miglioramento della qualità dei prodotti… meno trattamenti si usano più aumenta la qualità del prodotto.

Quali sono state, se ci sono state le principali criticità che avete incontrato?

Le nostre criticità sono quelle del cliente perché per noi rimane sempre lui il fulcro del progetto. Oggi gli agricoltori e gli imprenditori agricoli affrontano diverse sfide, stiamo lavorando principalmente sulle seguenti problematiche:

  • concorrenza internazionale di mercato con prodotti provenienti da Paesi che producono a costi molto bassi. L’effetto è una riduzione del profitto dovuto alla necessità di ridurre i prezzi di vendita finali. Per questo motivo i nostri clienti devono ridurre i costi aumentando contemporaneamente la qualità del proprio prodotto per poter rimanere sul mercato e noi li aiutiamo in questo.

  • Il cambiamento climatico richiede un adeguamento continuo del tempo migliore per procedere a qualsiasi operazione agricola (semina, concimazione, irrigazione, raccolta, …). Gli imprenditori agricoli hanno bisogno di un supporto in tempo reale per comprendere il giusto tempismo per queste operazioni.

  • l’adozione di nuove tecnologie nel mondo dell’agricoltura non è un’opzione, L’utilizzo medio nell’UE di queste tecnologie è ben al di sotto del 10% rispetto all’80% del Nord America e dell’Australia: gli agricoltori hanno bisogno di un modo per integrare queste tecnologie nelle attività quotidiane e noi gli forniamo un software che funge da strumento di supporto a queste decisioni.

    Incontri come quelli di Maratea funzionano se riescono a far incontrare persone, connettere idee e condividere obiettivi; continueremo a seguire il progetto Agricolus, sempre più convinti che la vera innovazione sia sopratutto nel modo in cui oggi le persone riescono a comunicare, a raccontarsi, a condividere i propri obiettivi. Grazie Cassio per averci raccontato una bella storia di innovazione.